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Gran Loggia Regolare degli Antichi, Liberi e Accettati Muratori d'Italia
Unica Obbedienza Massonica Italiana  Riconosciuta dalla Gran Loggia Unita d'Inghilterra
  Seconda comunicazione semestrale della Gran Loggia Regolare d'Italia
Hotel Parco dei Principi - Roma
Fabio Venzi
 
Relazione sui lavori rituali del M.to Ven. Fr. Stefano Mieli, Gran Sovrintendente dei Lavori della G.L.R.I.

Sabato 17 Dicembre 2011, a Roma, presso l’Hotel “Parco dei Principi”, si è svolta la Seconda Comunicazione Annuale della Gran Loggia Regolare d’Italia.
Le attività hanno avuto inizio nel corso della mattinata, quando si è svolta, come è ormai consuetudine, la Cerimonia di Consacrazione dell’ambiente destinato ad essere successivamente utilizzato come Tempio per la Gran Loggia. Nel primo pomeriggio, alle ore 15, alla presenza di oltre 450 Fratelli provenienti da tutta Italia, si è quindi proceduto ritualmente all’Apertura dei Lavori, arricchita da un armonioso accompagnamento musicale, a cura del Grande Organista e da lui eseguito su antiche partiture per cerimonie massoniche; nel Corteo di Apertura è anche sfilato il nuovo Labaro della Gran Loggia Regolare d’Italia, dono del Gran Maestro Regionale del Lazio, Ven.mo Fr. Marco Segrè.

Dopo la lettura dell’Agenda dei Lavori e l’approvazione del Verbale della precedente Comunicazione, tenutasi il 16 Aprile 2011, in occasione del decennale della nomina a Gran Maestro dell’Ill.mo e Ven.mo Fr. Fabio Venzi, il Gran Segretario ha informato la Gran Loggia riguardo la situazione in essere della nostra Istituzione, relazionando sui concreti, importanti e qualificati risultati conseguiti in questo arco di tempo dalla Gran Loggia Regolare d’Italia, relativamente alla crescita e alla progressiva diffusione sul territorio, al livello qualitativo delle nostre attività, alla posizione della GLRI nell’ambito dello scenario massonico internazionale nonché all’assetto organizzativo della stessa.             

Il Gran Segretario ha ricordato, in relazione agli aspetti “dimensionali” dell’Istituzione, che gli ultimi dieci anni sono stati caratterizzati da una crescita ininterrotta, costante, significativa, di Iniziazioni e di Regolarizzazioni di Fratelli provenienti da altre Obbedienze, il che ha comportato, conseguentemente, anche la necessità di fondare nuove Logge (12 solo nel 2011). Al momento sono pertanto attive 143 Logge, distribuite su tutto il territorio nazionale e operanti nell’ambito di 14 Gran Logge Regionali, nella ormai quasi totalità dei casi nelle Sedi e nei Templi della GLRI, sempre più numerosi (6 nuovi Templi consacrati nel 2011).

Le attività culturali istituzionali della GLRI hanno avuto numerose e qualificate modalità di espressione:

  • con i lavori di alto profilo svolti dalle Logge di Ricerca (le Logge “Quatuor Coronati” n°112, “Santa Cecilia” n°180 e “Pico della Mirandola” n°33), in cui più volte sono stati ospiti qualificati relatori appartenenti ad Obbedienze estere;
  • con la rivista ufficiale istituzionale “De Hominis Dignitate”
  • con gli interventi e le relazioni presentate dall’Ill.mo e Ven.mo Gran Maestro presso Istituzioni massoniche e profane in Italia e all’estero (come, ad esempio, presso la L. “Quatuor Coronati” n° 2076 della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, la “Cornerstone Society”, il “Canonbury Centre”, la Pontificia Facoltà Teologica “Seraphicum” e l’Università di Reggio Calabria) o gli articoli pubblicati su riviste massoniche internazionali (come “Freemasonry Today”, rivista ufficiale della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, “Haboneh Hahofshi”, rivista ufficiale della Gran Loggia dello Stato d’Israele, “Harashim” rivista dell’Australian e New Zeland Masonic Research Council, e altre ).
  • con conferenze organizzate dalla GLRI e aventi come ospiti eminenti personalità del mondo culturale (come ad esempio l’incontro, organizzato dalla GLR del Lazio, avente come ospite Rav Laitman, cabalista e studioso di Kabbalah di fama internazionale).  

Relativamente alle relazioni con le Gran Logge estere, sono stati molto intensi e costanti i rapporti con le Gran Logge con cui abbiamo un reciproco riconoscimento; sono stati ospiti delle nostre Gran Logge delegazioni, al massimo livello, delle seguenti Gran Logge:

 

  • Gran Loggia Unita d’Inghilterra
  • Gran Loggia d’Irlanda
  • Gran Loggia di Scozia
  • Gran Loggia d’Austria
  • Gran Loggia di Cuba
  • Gran Loggia di Svezia
  • Gran Loggia di Danimarca
  • Gran Loggia d’Islanda
  • Gran Loggia di Norvegia
  • Gran Loggia di Finlandia
  • Gran Loggia di Turchia
  • Gran Loggia della Stato di Israele
  • Gran Loggia di Estonia
  • Gran Loggia di Lettonia
  • Sovrana Gran Loggia di Malta
  • Gran Loggia Nazionale di Grecia
  • Gran Loggia di Macedonia
  • Gran Loggia Nazionale Regolare del Principato di Monaco
  • Grande Oriente del Brasile

La GLRI ha inoltre partecipato, come ospite, nel corso del 2011, a riunioni tenute dalle seguenti Gran Logge Estere:

  • Gran Loggia dello Stato di Israele
  • Gran Loggia Nazionale Regolare del Principato di Monaco
  • Gran Loggia di Norvegia
  • Gran Loggia d’Austria e Sovrano Gran Capitolo dell’Arco Reale d’Austria
  • Gran Loggia di Turchia
  • Gran Loggia di Finlandia
  • Gran Loggia Nazionale di Grecia
  • Gran Loggia di Estonia
  • Gran Loggia Unita d’Inghilterra
  • Gran Loggia di Lettonia
  • Gran Loggia del Belgio – Riunione dei Gran Maestri Europei
  • Gran Loggia di Svezia
  • Gran Loggia di Croazia – Riunione dei Gran Segretari Europei
  • Gran Loggia di Scozia
  • Supremo Gran Capitolo dell’Arco Reale d’Inghilterra
  • Sovrana Gran Loggia di Malta
  • Supremo Gran Capitolo dell’Arco Reale di Germania (British Royal Arch Masons in Germany)

Sono inoltre tuttora attivi i rapporti di gemellaggio tra Logge della GLRI e Logge appartenenti alle seguenti Gran Logge Estere:

  • Gran Loggia Unita d’Inghilterra
  • Gran Loggia dello Stato di Israele
  • Gran Loggia di Turchia
  • Gran Loggia Nazionale di Grecia
  • Grande Oriente del Brasile

Nel corso di quest’anno sono stati formalizzati i riconoscimenti delle seguenti Gran Logge:

  • Gran Loggia Prince Hall della Virginia
  • Gran Loggia di Mauritius

e sono in corso di perfezionamento i riconoscimenti delle seguenti Gran Logge:

  • Gran Loggia delle Filippine
  • Gran Loggia di Cina
  • Gran Loggia del Sudafrica

Al termine della relazione del Gran Segretario, il Gran Maestro, l’Ill.mo e Ven.mo Fr. Fabio Venzi, traendo spunto da quanto precedentemente presentato, ha colto l’occasione per focalizzare la parte iniziale della sua Comunicazione tracciando un quadro sulla natura delle componenti e dei fattori che hanno determinato la progressiva affermazione della GLRI nello scenario massonico nazionale e internazionale; un successo in termini di crescita di iscritti che è stato raggiunto non mediante un proselitismo a carattere pubblico, manifesto, avvalendosi dell’oggettivo aiuto “pubblicitario” offerto dai media, o intervenendo puntualmente, e ad ampio spettro, rilasciando dichiarazioni o interviste aventi come oggetto le più svariate tematiche profane, non iniziatiche, di natura politica, socio-economica o addirittura di normativa fiscale.

Questa crescita, mantenutasi forte, stabile e duratura nel tempo, si è realizzata infatti secondo le modalità Tradizionali proprie di un Ordine Iniziatico; discretamente, silenziosamente, valutando con la massima attenzione tutte le candidature di profani che desiderano essere ammessi all’Ordine, e mantenendo, da un punto di vista strettamente mediatico, un profilo caratterizzato da serietà, sobrietà e bassa visibilità. Una crescita, ha ricordato il Gran Maestro, che comunque non è da intendersi solo in termini numerici, ma anche, e soprattutto, in termini “qualitativi”, in considerazione del sempre più elevato livello iniziatico dei Fratelli della GLRI ed in particolar modo dei Maestri Venerabili, scelti con sempre maggior attenzione e consapevolezza dalle Logge.

Hanno inoltre contribuito a consolidare tale sviluppo quei sostanziali miglioramenti, apportati nel corso degli ultimi anni, alla struttura dell’organizzazione Amministrativa (Segreteria e Tesoreria), Comunicazionale (Riviste e Sito Internet) e Logistica (Sedi e Templi), determinando il tutto un maggiore ordine, stabilità e radicamento sul territorio dell’Istituzione.

Chiari indicatori della sempre più consolidata forza, credibilità e affidabilità della GLRI sono il prestigio e la reputazione con cui siamo considerati nel panorama massonico internazionale; i rapporti con le Obbedienze più antiche ed autorevoli sono sempre più saldi ed incorrotti, testimoniati dalle relazioni fraterne e le visite reciproche sempre più assidue; non solo: la GLRI è stata, come ben sapete, la prima ed unica Obbedienza italiana ad ottenere il riconoscimento dalle 5 Gran Logge Scandinave, i cui standard di riferimento, di antica storia, è bene ricordarlo, sono posizionati su un livello di assoluta eccellenza, e ciò significa che, al di là del riconoscimento di natura “diplomatica”, ci viene riconosciuto quel livello di eccellenza, che costituisce, per Gran Logge di tale profilo, condizione necessaria affinché si possano intrattenere e mantenere nel tempo relazioni su un piano di pari grado.

Tutte queste affermazioni, tutti questi risultati, non sono comunque frutto di un “naturale andamento delle cose” o tantomeno di circostanze ed eventi casuali, ma sono la conseguenza di un processo scaturito, avviato e vissuto all’interno della nostra Istituzione; un processo che ha fatto sì che la GLRI, oggi, rappresenti un “unicum” esclusivo nello scenario massonico italiano, e una realtà con un’immagine di alto profilo in ambito internazionale.

Il fattore chiave che ha caratterizzato questo processo è stato in prima istanza quello di decidere di voler realizzare una Libera Muratoria intesa come Società Iniziatica; questa considerazione, che potrebbe a prima vista sembrare addirittura ovvia e “banale”, si è inserita però in un recente contesto massonico, nazionale e internazionale, in cui il profilo delle altre Obbedienze oscilla tra esternazioni (molto spesso, specialmente in Italia, velleitarie) riguardanti l’ambito socio-politico-economico della res publica, e la centralità e la priorità che assumono, in molte realtà massoniche, le attività di beneficenza; tra le iniziative storico-culturali (spesso, purtroppo, di modesto livello) e il modo di “vivere” le Istituzioni sempre più frequentemente assimilabile a quello di un’associazione profana o di un club. Tutte queste, modalità “interpretative” della Libera Muratoria che possono trovare tranquillamente altrettanto o più validi omologhi nel normale contesto sociale di una società moderna: associazioni filantropiche o club (come il Rotary o i Lions), circoli culturali o partiti politici; modalità interpretative che però stanno segnando il passo, e che determinano una progressiva perdita di attrattività, specialmente da parte delle fasce più giovani di età. Ben diverso è invece è l’aspetto Iniziatico, Tradizionale, che non trova riscontro nella società profana, che testimonia l’antica e autentica vocazione della Libera Muratoria.

Per realizzare questo “Progetto Iniziatico”, ha continuato il Gran Maestro, si è partiti dalla figura cardine di questa Società Iniziatica, il Maestro Venerabile, ribadendone l’autorevolezza e il ruolo centrale che deve assumere nella vita della Loggia, il vero fulcro su cui fa perno una Libera Muratoria Tradizionale; in tal senso, e a tale scopo, è stato sempre più curato l’aspetto “formativo” dei futuri Maestri Venerabili, individuando una serie di testi di riferimento, mediante l’ausilio e l’esempio metodologico offerto dalla Logge di Ricerca, con il contributo dei Fratelli più “esperti”, sempre coinvolti e disponibili all’istruzione dei Fratelli più giovani, e con l’apporto fornito dalle Allocuzioni e dai testi redatti dallo stesso Gran Maestro.

Coerentemente con questa visione di “Scuola Iniziatica”, per il prossimo futuro, come nuova iniziativa, si è progettato di tradurre e stampare una serie di testi fondamentali per la Libera Muratoria, non ancora tradotti in italiano, che saranno donati a tutti i Maestri Venerabili unitamente al nuovo saggio pubblicato dal Gran Maestro, “Introduzione alla Massoneria”.

Tutti questi testi, di natura storica o esoterica, non rappresenteranno, in ogni caso, una “linea ufficiale” della GLRI, cui conformarsi, bensì costituiranno una fonte di numerose informazioni e di stimoli molto utili per avere una maggiore consapevolezza del nostro percorso iniziatico, individuando anche quei fattori storici che hanno significativamente contribuito a determinare l’attuale situazione della Libera Muratoria nel mondo.

In questo senso sono oggi sostanzialmente individuabili due principali modalità di rappresentazione della stessa, una che vede nella Libera Muratoria una società solidaristica dal connotato principalmente etico-morale, l’altra che interpreta la Libera Muratoria come una vera e propria Società Iniziatica, basata su una visione esclusivamente esoterica del cammino iniziatico. Il rischio connesso con questa situazione è quello di vedere accentuarsi una polarizzazione verso queste due “visioni”, che possono essere approcciate e realizzate con forme “integraliste” e conseguentemente “estremizzate”, modalità del tutto estranee ai modelli di pensiero massonici.

Da un lato, fa presente il Gran Maestro, possiamo trovare gli “esoteristi integralisti” (tra i quali i più aggressivi possono essere considerarsi senz’altro i cosiddetti “guenoniani”, fautori delle teorie di Guénon, alcune delle quali, soprattutto quelle che si riferiscono agli handicap fisici, assolutamente non condivisibili); dall’altro lato, possiamo trovare invece gli “associazionisti integralisti”, coloro cioè che nella Libera Muratoria non vedono altro che una delle tante forme di associazionismo ludico o caritatevole, se non politico, e che vedono la componente iniziatica della Libera Muratoria come uno degli elementi del “gioco”, accessoria e non strutturale.

A tale proposito, ciò che il Gran Maestro si propone, è di tentare di far convivere in armonia ed equilibrio questi diversi approcci e convinzioni riguardo la Libera Muratoria, diversità di approcci (quello esoterico e quello etico-morale) che si possono ricondurre ad una differente modalità di “interpretazione” del rituale che, a seconda dei casi, potrà infatti essere approcciato o in una forma ‘allegorica’, ‘moraleggiante’, oppure alla maniera ‘anagogica’, quella che permette la ricerca di significati più profondi. Ma tutti e due gli approcci possono, anzi debbono, convivere tra loro. E’ convinzione del Gran Maestro, infatti, che il rituale, a seconda delle strade scelte, possa condurci a differenti porte d’accesso per il raggiungimento dello scopo ultimo, e pertanto le strade potrebbero essere, come detto, quella allegorica, o morale, e quella anagogica.

Coerentemente con questa finalità, il Gran Maestro ha cercato di produrre un nuovo codice epistemologico che possa riunificare le scissioni interpretative e reali, proponendo la costruzione di un’identità liberomuratoria rinnovata, con l’obiettivo di arginare le ostilità tra i propugnatori delle due interpretazioni. In questi due diversi livelli di interpretazione i due gradi del processo ermeneutico sono interdipendenti e si conoscono ‘attraverso’ ciascuno di essi, ricordando sempre che, a prescindere dalle strade scelte, i Tre Gradi della Libera Muratoria rappresentano sempre degli ‘Stati Coscienziali’, non ‘Stadi Intellettuali’.

E’ peraltro evidente che la scelta di seguire la strada dell’interpretazione allegorico-moraleggiante, con le sue peculiari dinamiche, piuttosto che quella anagogico-esoterica, rappresenta una scelta prettamente personale, dettata dalle proprie attitudini e predisposizioni; naturalmente l’interpretazione anagogica, basata più sui simboli che sulle allegorie, consente di collegare il significato letterale del testo ad un significato più esoterico, che è in corrispondenza con la realtà sovrannaturale, codificato nei simboli; il significato anagogico ci conduce in questo modo al divino. Ma anche l’interpretazione morale consente di trarre un valore che sia di stimolo e di supporto ad un’ascesi spirituale, fine anch’essa di un percorso iniziatico, essendo l’interpretazione allegorica, moraleggiante, in grado, pur da una differente prospettiva, di porre in relazione un concetto con una realtà del mondo sensibile che le corrisponde.

Tali considerazioni, conclude il Gran Maestro, che tracciano in un ambito ancora essoterico la visione di un approccio alla Libero Muratoria allo stesso tempo moderno, ma nel rispetto della Tradizione, saranno occasione di approfondimenti di natura esoterica nell’ambito più adeguato e pertinente, che non è quello Gran Logge Nazionali o Regionali, bensì quello intimo della Loggia, teatro naturale e cardinale del Lavoro Massonico, tutto ciò attraverso incontri nei quali il Gran Maestro sarà ben lieto di partecipare, non pronunciando Allocuzioni e/o Conferenze, la cui natura non prevede la possibilità di un dialogo diretto sulle tematiche affrontate.

Gli incontri saranno invece proposti da quelle singole Logge  (che ovviamente si premureranno di invitare tutti i Fratelli delle Logge della loro provincia o regione) che avranno il piacere di approfondire con il Gran Maestro argomenti di natura strettamente iniziatica e di loro interesse, e si svolgeranno con una modalità, assimilabile a quella di una conversazione (da cum-versare: “trattenersi abitualmente con altri in amichevoli colloqui”), modalità tipica delle Scuole Iniziatiche, senza avere alcuna volontà di convertire qualcuno a qualche idea, o dire ad altri “che cosa fare”, ma con l’obiettivo, invece, di esplorare, investigare ed approfondire insieme, in Loggia aperta.

Questa scelta, innovativa e tradizionale al tempo stesso, è stata possibile in quanto il Gran Maestro ha ritenuto completato il processo di “chiarimento” del progetto verso il quale è stata diretta la GLRI in questi ultimi dieci anni; concluso ormai questo periodo, ribadisce il Gran Maestro, il lavoro iniziatico potrà essere fatto esclusivamente nelle singole Logge, tornando, in un certo senso, a quella famosa Tradizione “Orale”, che non significa non mettere per iscritto il rituale, bensì non mettere per iscritto il suo significato…