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Sabato 17 Dicembre
2011, a Roma, presso l’Hotel “Parco dei Principi”, si è svolta la Seconda
Comunicazione Annuale della Gran Loggia Regolare d’Italia. Le attività hanno
avuto inizio nel corso della mattinata, quando si è svolta, come è ormai
consuetudine, la Cerimonia di Consacrazione dell’ambiente destinato ad essere
successivamente utilizzato come Tempio per la Gran Loggia. Nel primo pomeriggio,
alle ore 15, alla presenza di oltre 450 Fratelli provenienti da tutta Italia,
si è quindi proceduto ritualmente all’Apertura dei Lavori, arricchita da un armonioso
accompagnamento musicale, a cura del Grande Organista e da lui eseguito su antiche
partiture per cerimonie massoniche; nel Corteo di Apertura è anche sfilato il nuovo
Labaro della Gran Loggia Regolare d’Italia, dono del Gran Maestro Regionale del
Lazio, Ven.mo Fr. Marco Segrè.
Dopo la lettura
dell’Agenda dei Lavori e l’approvazione del Verbale della precedente
Comunicazione, tenutasi il 16 Aprile 2011, in occasione del decennale della nomina
a Gran Maestro dell’Ill.mo e Ven.mo Fr. Fabio Venzi, il Gran Segretario ha
informato la Gran Loggia riguardo la situazione in essere della nostra
Istituzione, relazionando sui concreti, importanti e qualificati risultati
conseguiti in questo arco di tempo dalla Gran Loggia Regolare d’Italia, relativamente
alla crescita e alla progressiva diffusione sul territorio, al livello
qualitativo delle nostre attività, alla posizione della GLRI nell’ambito dello
scenario massonico internazionale nonché all’assetto organizzativo della
stessa.
Il Gran Segretario ha
ricordato, in relazione agli aspetti “dimensionali” dell’Istituzione, che gli
ultimi dieci anni sono stati caratterizzati da una crescita ininterrotta,
costante, significativa, di Iniziazioni e di Regolarizzazioni di Fratelli
provenienti da altre Obbedienze, il che ha comportato, conseguentemente, anche la
necessità di fondare nuove Logge (12 solo nel 2011). Al momento sono pertanto attive
143 Logge, distribuite su tutto il territorio nazionale e operanti nell’ambito
di 14 Gran Logge Regionali, nella ormai quasi totalità dei casi nelle Sedi e
nei Templi della GLRI, sempre più numerosi (6 nuovi Templi consacrati nel 2011).
Le attività culturali
istituzionali della GLRI hanno avuto numerose e qualificate modalità di
espressione:
 con i lavori di alto profilo svolti
dalle Logge di Ricerca (le Logge “Quatuor Coronati” n°112, “Santa Cecilia”
n°180 e “Pico della Mirandola” n°33), in cui più volte sono stati ospiti qualificati
relatori appartenenti ad Obbedienze estere;- con la rivista ufficiale
istituzionale “De Hominis Dignitate”
con gli interventi e le
relazioni presentate dall’Ill.mo e Ven.mo Gran Maestro presso Istituzioni massoniche
e profane in Italia e all’estero (come, ad esempio, presso la L. “Quatuor
Coronati” n° 2076 della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, la “Cornerstone
Society”, il “Canonbury Centre”, la Pontificia Facoltà Teologica “Seraphicum” e
l’Università di Reggio Calabria) o gli articoli pubblicati su riviste
massoniche internazionali (come “Freemasonry Today”, rivista ufficiale della
Gran Loggia Unita d’Inghilterra, “Haboneh Hahofshi”, rivista ufficiale della
Gran Loggia dello Stato d’Israele, “Harashim” rivista dell’Australian e New
Zeland Masonic Research Council, e altre ). con conferenze organizzate
dalla GLRI e aventi come ospiti eminenti personalità del mondo culturale (come
ad esempio l’incontro, organizzato dalla GLR del Lazio, avente come ospite Rav
Laitman, cabalista e studioso di Kabbalah di fama internazionale).
Relativamente alle
relazioni con le Gran Logge estere, sono stati molto intensi e costanti i
rapporti con le Gran Logge con cui abbiamo un reciproco riconoscimento; sono
stati ospiti delle nostre Gran Logge delegazioni, al massimo livello, delle
seguenti Gran Logge:
Gran Loggia Unita
d’Inghilterra Gran Loggia d’Irlanda
Gran Loggia di Scozia Gran Loggia d’Austria Gran Loggia di Cuba Gran Loggia di Svezia Gran Loggia di Danimarca Gran Loggia d’Islanda Gran Loggia di Norvegia Gran Loggia di Finlandia Gran Loggia di Turchia Gran Loggia della Stato di
Israele
Gran Loggia di Estonia Gran Loggia di Lettonia Sovrana Gran Loggia di Malta Gran Loggia Nazionale di
Grecia Gran Loggia di Macedonia Gran Loggia Nazionale
Regolare del Principato di Monaco Grande Oriente del Brasile
La GLRI ha inoltre
partecipato, come ospite, nel corso del 2011, a riunioni tenute dalle seguenti
Gran Logge Estere:
Gran Loggia dello Stato di
Israele Gran Loggia Nazionale
Regolare del Principato di Monaco Gran Loggia di Norvegia
Gran Loggia d’Austria e
Sovrano Gran Capitolo dell’Arco Reale d’Austria
Gran Loggia di Turchia Gran Loggia di Finlandia Gran Loggia Nazionale di
Grecia Gran Loggia di Estonia Gran Loggia Unita
d’Inghilterra Gran Loggia di Lettonia Gran Loggia del Belgio –
Riunione dei Gran Maestri Europei Gran Loggia di Svezia Gran Loggia di Croazia –
Riunione dei Gran Segretari Europei Gran Loggia di Scozia Supremo Gran Capitolo
dell’Arco Reale d’Inghilterra Sovrana Gran Loggia di Malta Supremo Gran Capitolo
dell’Arco Reale di Germania (British Royal Arch Masons in Germany)
Sono inoltre tuttora
attivi i rapporti di gemellaggio tra Logge della GLRI e Logge appartenenti alle
seguenti Gran Logge Estere:
Gran Loggia Unita
d’Inghilterra Gran Loggia dello Stato di
Israele Gran Loggia di Turchia Gran Loggia Nazionale di
Grecia
Grande Oriente del Brasile
Nel corso di
quest’anno sono stati formalizzati i riconoscimenti delle seguenti Gran Logge:
- Gran
Loggia Prince Hall della Virginia
- Gran Loggia di Mauritius
e sono in corso di
perfezionamento i riconoscimenti delle seguenti Gran Logge:
Gran Loggia delle Filippine
Gran Loggia di Cina Gran Loggia del Sudafrica
Al termine della
relazione del Gran Segretario, il Gran Maestro, l’Ill.mo e Ven.mo Fr. Fabio
Venzi, traendo spunto da quanto precedentemente presentato, ha colto
l’occasione per focalizzare la parte iniziale della sua Comunicazione tracciando
un quadro sulla natura delle componenti e dei fattori che hanno determinato la
progressiva affermazione della GLRI nello scenario massonico nazionale e
internazionale; un successo in termini di crescita di iscritti che è stato
raggiunto non mediante un proselitismo a carattere pubblico, manifesto,
avvalendosi dell’oggettivo aiuto “pubblicitario” offerto dai media, o
intervenendo puntualmente, e ad ampio spettro, rilasciando dichiarazioni o
interviste aventi come oggetto le più svariate tematiche profane, non
iniziatiche, di natura politica, socio-economica o addirittura di normativa
fiscale.
Questa crescita, mantenutasi
forte, stabile e duratura nel tempo, si è realizzata infatti secondo le
modalità Tradizionali proprie di un Ordine Iniziatico; discretamente, silenziosamente,
valutando con la massima attenzione tutte le candidature di profani che
desiderano essere ammessi all’Ordine, e mantenendo, da un punto di vista
strettamente mediatico, un profilo caratterizzato da serietà, sobrietà e bassa
visibilità. Una crescita, ha ricordato il Gran Maestro, che comunque non è da intendersi
solo in termini numerici, ma anche, e soprattutto, in termini “qualitativi”, in
considerazione del sempre più elevato livello iniziatico dei Fratelli della
GLRI ed in particolar modo dei Maestri Venerabili, scelti con sempre maggior
attenzione e consapevolezza dalle Logge. Hanno inoltre contribuito
a consolidare tale sviluppo quei sostanziali miglioramenti, apportati nel corso
degli ultimi anni, alla struttura dell’organizzazione Amministrativa (Segreteria
e Tesoreria), Comunicazionale (Riviste e Sito Internet) e Logistica (Sedi e
Templi), determinando il tutto un maggiore ordine, stabilità e radicamento sul
territorio dell’Istituzione.
Chiari indicatori della
sempre più consolidata forza, credibilità e affidabilità della GLRI sono il
prestigio e la reputazione con cui siamo considerati nel panorama massonico
internazionale; i rapporti con le Obbedienze più antiche ed autorevoli sono
sempre più saldi ed incorrotti, testimoniati dalle relazioni fraterne e le
visite reciproche sempre più assidue; non solo: la GLRI è stata, come ben
sapete, la prima ed unica Obbedienza italiana ad ottenere il riconoscimento
dalle 5 Gran Logge Scandinave, i cui standard di riferimento, di antica storia,
è bene ricordarlo, sono posizionati su un livello di assoluta eccellenza, e ciò
significa che, al di là del riconoscimento di natura “diplomatica”, ci viene riconosciuto quel livello di eccellenza,
che costituisce, per Gran Logge di tale profilo, condizione necessaria affinché
si possano intrattenere e mantenere nel tempo relazioni su un piano di pari
grado.
Tutte queste
affermazioni, tutti questi risultati, non sono comunque frutto di un “naturale
andamento delle cose” o tantomeno di circostanze ed eventi casuali, ma sono la
conseguenza di un processo scaturito, avviato e vissuto all’interno della nostra Istituzione; un processo che ha fatto sì
che la GLRI, oggi, rappresenti un “unicum” esclusivo nello scenario massonico
italiano, e una realtà con un’immagine di alto profilo in ambito
internazionale. Il fattore chiave che
ha caratterizzato questo processo è stato in prima istanza quello di decidere
di voler realizzare una Libera
Muratoria intesa come Società Iniziatica; questa considerazione, che potrebbe a
prima vista sembrare addirittura ovvia e “banale”, si è inserita però in un recente
contesto massonico, nazionale e internazionale, in cui il profilo delle altre
Obbedienze oscilla tra esternazioni (molto spesso, specialmente in Italia,
velleitarie) riguardanti l’ambito socio-politico-economico della res publica, e la centralità e la
priorità che assumono, in molte realtà massoniche, le attività di beneficenza;
tra le iniziative storico-culturali (spesso, purtroppo, di modesto livello) e
il modo di “vivere” le Istituzioni sempre più frequentemente assimilabile a
quello di un’associazione profana o di un club. Tutte queste, modalità
“interpretative” della Libera Muratoria che possono trovare tranquillamente altrettanto
o più validi omologhi nel normale contesto sociale di una società moderna:
associazioni filantropiche o club (come il Rotary o i Lions), circoli culturali
o partiti politici; modalità interpretative che però stanno segnando il passo,
e che determinano una progressiva perdita di attrattività, specialmente da
parte delle fasce più giovani di età. Ben diverso è invece è l’aspetto
Iniziatico, Tradizionale, che non trova riscontro nella società profana, che
testimonia l’antica e autentica
vocazione della Libera Muratoria. Per realizzare questo
“Progetto Iniziatico”, ha continuato il Gran Maestro, si è partiti dalla figura
cardine di questa Società Iniziatica, il Maestro Venerabile, ribadendone
l’autorevolezza e il ruolo centrale che deve assumere nella vita della Loggia,
il vero fulcro su cui fa perno una Libera Muratoria Tradizionale; in tal senso,
e a tale scopo, è stato sempre più curato l’aspetto “formativo” dei futuri
Maestri Venerabili, individuando una serie di testi di riferimento, mediante
l’ausilio e l’esempio metodologico offerto dalla Logge di Ricerca, con il
contributo dei Fratelli più “esperti”, sempre coinvolti e disponibili
all’istruzione dei Fratelli più giovani, e con l’apporto fornito dalle
Allocuzioni e dai testi redatti dallo stesso Gran Maestro. Coerentemente con
questa visione di “Scuola Iniziatica”, per il prossimo futuro, come nuova
iniziativa, si è progettato di tradurre e stampare una serie di testi
fondamentali per la Libera Muratoria, non ancora tradotti in italiano, che saranno
donati a tutti i Maestri Venerabili unitamente al nuovo saggio pubblicato dal
Gran Maestro, “Introduzione alla Massoneria”.
Tutti questi testi, di
natura storica o esoterica, non rappresenteranno, in ogni caso, una “linea
ufficiale” della GLRI, cui conformarsi, bensì costituiranno una fonte di numerose
informazioni e di stimoli molto utili per avere una maggiore consapevolezza del
nostro percorso iniziatico, individuando anche quei fattori storici che hanno
significativamente contribuito a determinare l’attuale situazione della Libera
Muratoria nel mondo. In questo senso sono
oggi sostanzialmente individuabili due principali modalità di rappresentazione
della stessa, una che vede nella Libera Muratoria una società solidaristica dal
connotato principalmente etico-morale, l’altra che interpreta la Libera
Muratoria come una vera e propria Società Iniziatica, basata su una visione esclusivamente
esoterica del cammino iniziatico. Il rischio connesso con questa situazione è
quello di vedere accentuarsi una polarizzazione verso queste due “visioni”, che
possono essere approcciate e realizzate con forme “integraliste” e
conseguentemente “estremizzate”, modalità del tutto estranee ai modelli di
pensiero massonici. Da un lato, fa
presente il Gran Maestro, possiamo trovare gli “esoteristi integralisti” (tra i
quali i più aggressivi possono essere considerarsi senz’altro i cosiddetti “guenoniani”,
fautori delle teorie di Guénon, alcune delle quali, soprattutto quelle che si
riferiscono agli handicap fisici, assolutamente non condivisibili); dall’altro
lato, possiamo trovare invece gli “associazionisti integralisti”, coloro cioè
che nella Libera Muratoria non vedono altro che una delle tante forme di associazionismo ludico o caritatevole,
se non politico, e che vedono la componente iniziatica della Libera Muratoria come
uno degli elementi del “gioco”, accessoria e non strutturale. A tale proposito, ciò
che il Gran Maestro si propone, è di tentare di far convivere in armonia ed
equilibrio questi diversi approcci e convinzioni riguardo la Libera Muratoria, diversità
di approcci (quello esoterico e quello etico-morale) che si
possono ricondurre ad una differente modalità di “interpretazione” del
rituale che, a seconda dei casi, potrà infatti essere approcciato o in una forma
‘allegorica’, ‘moraleggiante’, oppure alla maniera ‘anagogica’, quella che permette la ricerca di significati più
profondi. Ma tutti e due gli approcci possono, anzi debbono, convivere tra loro. E’ convinzione del Gran Maestro,
infatti, che il rituale, a seconda delle strade scelte, possa condurci a
differenti porte d’accesso per il raggiungimento dello scopo ultimo, e pertanto
le strade potrebbero essere, come detto, quella allegorica, o morale, e
quella anagogica. Coerentemente con
questa finalità, il Gran Maestro ha
cercato di produrre un nuovo codice epistemologico che possa riunificare le scissioni interpretative
e reali, proponendo la costruzione di un’identità liberomuratoria rinnovata,
con l’obiettivo di arginare le ostilità tra i propugnatori delle due
interpretazioni. In questi due diversi livelli di interpretazione i due
gradi del processo ermeneutico sono interdipendenti e si conoscono ‘attraverso’ ciascuno di essi, ricordando sempre che, a
prescindere dalle strade scelte, i Tre
Gradi della Libera Muratoria rappresentano sempre degli ‘Stati
Coscienziali’, non ‘Stadi Intellettuali’.
E’ peraltro evidente
che la scelta di seguire la strada dell’interpretazione allegorico-moraleggiante, con le sue peculiari dinamiche, piuttosto
che quella anagogico-esoterica,
rappresenta una scelta prettamente personale, dettata dalle proprie attitudini
e predisposizioni; naturalmente l’interpretazione anagogica, basata più sui
simboli che sulle allegorie, consente di collegare il significato letterale del
testo ad un significato più esoterico, che è in corrispondenza con la realtà
sovrannaturale, codificato nei simboli; il significato anagogico ci conduce in
questo modo al divino. Ma anche l’interpretazione morale consente di
trarre un valore che sia di stimolo e
di supporto ad un’ascesi spirituale,
fine anch’essa di un percorso iniziatico, essendo l’interpretazione allegorica,
moraleggiante, in grado, pur da una differente
prospettiva, di porre in relazione un concetto con una realtà del mondo
sensibile che le corrisponde.
Tali considerazioni,
conclude il Gran Maestro, che tracciano in un ambito ancora essoterico la
visione di un approccio alla Libero Muratoria allo stesso tempo moderno, ma nel
rispetto della Tradizione, saranno occasione di approfondimenti di natura
esoterica nell’ambito più adeguato e pertinente, che non è quello Gran Logge
Nazionali o Regionali, bensì quello intimo della Loggia, teatro naturale e
cardinale del Lavoro Massonico, tutto ciò attraverso incontri nei quali il Gran
Maestro sarà ben lieto di partecipare, non pronunciando Allocuzioni e/o
Conferenze, la cui natura non prevede la possibilità di un dialogo diretto
sulle tematiche affrontate. Gli incontri saranno invece
proposti da quelle singole Logge (che
ovviamente si premureranno di invitare tutti i Fratelli delle Logge della loro
provincia o regione) che avranno il piacere di approfondire con il Gran Maestro
argomenti di natura strettamente iniziatica e di loro interesse, e si
svolgeranno con una modalità, assimilabile a quella di una conversazione
(da cum-versare: “trattenersi abitualmente con altri in amichevoli
colloqui”), modalità tipica delle Scuole Iniziatiche, senza avere alcuna
volontà di convertire qualcuno a qualche idea, o dire ad altri “che cosa fare”,
ma con l’obiettivo, invece, di esplorare, investigare ed approfondire insieme,
in Loggia aperta. Questa scelta, innovativa
e tradizionale al tempo stesso, è stata possibile in quanto il Gran Maestro ha
ritenuto completato il processo di “chiarimento” del progetto verso il quale è
stata diretta la GLRI in questi ultimi dieci anni; concluso ormai questo
periodo, ribadisce il Gran Maestro, il lavoro iniziatico potrà essere fatto esclusivamente
nelle singole Logge, tornando, in un certo senso, a quella famosa Tradizione “Orale”,
che non significa non mettere per iscritto il rituale, bensì non mettere per
iscritto il suo significato…
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